mercoledì 4 gennaio 2012

dal presidente

Dal presidente dell’AC parrocchiale di S.Clemente Papa – Roma, Carlo Finocchietti:
1.
La riunione di martedì 20 dicembre è stata dedicata alla meditazione dei testi biblici del Natale, alternata con la visione di spezzoni di film.
Il primo episodio filmico è stata la classica scena della Natività contenuta nel Gesù di Nazaret di Franco Zeffirelli.
Il secondo episodio, probabilmente più stimolante, è stato tratto dal film “Io sono con te” di Guido Chiesa, una rilettura originale della vita di Maria. L’episodio fa riferimento alla vicenda di Gesù tra i dottori del tempio e tocca il tema del rapporto tra genitori e figli e del rispetto della vocazione scelta dai figli. Particolarmente interessanti nello spezzone del film sono le domande che un giovanissimo Gesù dodicenne pone a sua madre e che anticipano molti temi della sua futura predicazione.
 Il brano evangelico (Luca 2, 40-52. Versione italiana da "Parola del Signore - Il Nuovo Testamento - Traduzione interconfessionale dal testo greco in lingua corrente - Editrice Elle Di Ci  1994):
 "Intanto il bambino cresceva e diventava sempre più robusto. Era pieno di sapienza e la benedizione di Dio era su di lui.
 I genitori di Gesù ogni anno andavano in pellegrinaggio a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando Gesù ebbe dodici anni, lo portarono per la prima volta con loro secondo l'usanza. Finita la festa, ripresero il viaggio di ritorno con gli altri. Ma Gesù rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero. Credevano che anche lui fosse in viaggio con la comitiva. Dopo un giorno di cammino, si misero a cercarlo tra parenti e conoscenti. Non riuscendo a trovarlo, ritornarono a cercarlo in Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio: era là, seduto in mezzo ai maestri della legge. Li ascoltava e discuteva con loro. Tutti quelli che lo udivano erano meravigliati per l'intelligenza che dimostrava con le sue risposte. Anche i suoi genitori, appena lo videro, rimasero stupiti, e sua madre gli disse:
- Figlio mio, perché ti sei comportato così con noi? Vedi, tuo padre e io ti abbiamo tanto cercato e siamo stati molto preoccupati per causa tua.
 Egli rispose loro:
- Perché cercarmi tanto? Non sapevate che io devo essere nella casa del Padre mio?
 Ma essi non capirono il significato di quelle parole.
 Gesù poi ritornò a Nazaret con i genitori e ubbidiva loro volentieri. Sua madre custodiva gelosamente dentro di sé il ricordo di tutti questi fatti.
 Gesà intanto cresceva, progrediva in sapienza e godeva del favore di Dio  e degli uomini.
 Ho trovato in Youtube la scena in un formato accettabile, recitata in arabo ma con i sottotitoli in italiano: www.youtube.com/watch?v=N_1q8Wxjg_0&feature=related/
  Il precedente martedì 13 dicembre, festività di Santa Lucia, lo abbiamo dedicato alla memoria di Lucia Caturano, la moglie di Lorenzo Daniele, morta ai primi di agosto. Una vita esemplare nel segno dell’Azione Cattolica in Parrocchia. Abbiamo celebrato la Messa di suffragio, officiata da Don Carlo, e siamo poi stati ospiti a casa di Lorenzo Daniele per una serata di festa. Di seguito  la lettera autografa che in quell’occasione Franco Miano, il presidente nazionale, ha inviato all’AC di San Clemente e a Lorenzo Daniele.
2.
Roma, 13 dicembre 2011
                                                                                              Santa Lucia 

Cari soci della parrocchia S. Clemente, carissimo Lorenzo,
la giornata dedicata all’adesione è sempre un momento di grande gioia. È il momento in cui ci si ritrova a rinnovare il proprio sì all’Azione Cattolica, a ribadire la scelta convinta e impegnativa di aderire all’Associazione.
In questa giornata tutti i soci sono presenti, e tra loro c’è anche, c’è ancora Lucia. Sappiamo, infatti, che è viva, anzi che è tra i viventi.
Non possiamo che essere grati al Signore per avercela concessa, pure se per un tempo terreno che ci sembra breve e, per l’ultimo tratto della sua vita, doloroso. La nostra associazione ha un’immensa ricchezza nelle persone come lei, che amano la Chiesa e che la sostengono nel quotidiano annuncio del Vangelo, profondendovi fatiche, energie e fede. Persone che diventano testimoni autentici e preziosi, anche – e forse ancor più – nella sofferenza. Persone ricche di una viva spiritualità. Persone che hanno il senso del servizio e che lo svolgono con serenità, dedizione, semplicità. Persone la cui fede, vissuta nella quotidianità e nella “banalità” di ogni giorno, non per questo è meno intensa.
Di lei, come ben sapete, resta il ricordo di un sorriso buono, dei tanti “sì”, dell’amore che aveva per te, Lorenzo, e per la vostra famiglia, ma anche per l’Associazione, per la Chiesa, per tutti. Le persone che oggi si stringono idealmente accanto a Lucia sono il segno di una comunione, di una comunità umana ed ecclesiale che anche lei ha contribuito a costruire. Una vita così spesa è davvero ben guadagnata!
Per questo sentiamo e sappiamo che Lucia è tra noi, che fa ancora parte della famiglia dell’AC. Continuiamo a pregare per lei, nella certezza che ora sarà lei a intercedere per noi presso il Signore, che l’avrà accolta nella sua casa per partecipare alla lode senza fine della comunione dei santi.
Un caro saluto e un augurio a tutti voi, e in particolare a Lorenzo
                                                              - Franco Miano -